Lavoro >> Imprenditoria giovanile >> Come aprire un ristorante/pizzeria
 

Requisiti essenziali

Per aprire un ristorante è necessaria l’autorizzazione comunale e sanitaria, con le ultime leggi in vigore dal luglio 2006 non occorre più l'iscrizione al REC e chi intende avviare l'attività deve comunicare al Comune di essere in possesso dei requisiti necessari previsti dalla legge 287/91, tali requisiti sono di seguito riassunti: aver assolto gli obblighi scolastici, essere maggiorenni, aver frequentato con esito positivo corsi di scuola alberghiera o corsi professionali riguardanti l’attività di somministrazione alimenti o aver superato l’apposito esame presso la camera di commercio oppure essere stato dipendente in un pubblico esercizio in qualità di addetto alla somministrazione di alimenti o bevande o infine essere stati iscritti al REC prima del 04/07/06. E’ opportuno informarsi presso il comune di residenza circa le distanze minime tra gli esercenti da rispettare e le eventuali altre normative locali, l’autorizzazione sanitaria sarà concessa dalla ASL dopo le opportune verifiche igienico sanitarie del locale.
Per il corso di somministrazione di cibi e bevande (leggi qui) rivolgersi a Confcommercio di Catanzaro sita in Piazza S.Giovanni zona ex Upim (portone accanto alla Banca Popolare di Crotone 2° piano). I corsi vengono effettuati continuamente. Si può andare personalmente all'indirizzo sopra citato o telefonare all'uffico 0961.743936. L'indirizzo mail è catanzaro@confcommercio.it .

La Denuncia di Inizio Attività

Entro 30 giorni dall’apertura dell’attività l’esercente deve comunicare l’inizio attività presso i seguenti uffici:
• all’Ufficio IVA, indicando la data di inizio dell’attività;
• al Registro delle Imprese, tenuto dalla Camera di Commercio;
• all’Ufficio I.N.P.S., per iscriversi per il pagamento dei contributi pensionistici e previdenziali.


LA DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITÀ PRESSO L'UFFICIO IVA


Quando si intraprende un’attività economica, sia di tipo autonomo che imprenditoriale, occorre segnalarlo all’Amministrazione finanziaria presentando un’apposita dichiarazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla costituzione della società.
All’atto della dichiarazione l’Ufficio attribuisce la partita Iva.
A questo scopo è necessario recarsi presso l’Ufficio Iva o l’Ufficio delle entrate nella cui circoscrizione si trova il proprio domicilio fiscale e compilare:
• il modello AA9/6 se si decide di intraprendere l’attività in forma di ditta individuale
• il modello AA7/6 se si decide di intraprendere l’attività in forma societaria.
In questi modelli, distribuiti presso l’Ufficio, o prelevabili dal sito www.finanze.it, sono richiesti dati anagrafici e dati relativi all’attività da esercitare.
Il titolare (o il rappresentante legale, in caso di società) deve esibire un documento di riconoscimento.
Nel caso in cui sia stata delegata dal titolare un’altra persona, occorrono:
• il documento di riconoscimento della persona delegata
• una copia fotostatica del documento del delegante.
Le società di capitali devono versare alla posta una tassa per la bollatura dei registri (600.000 o 1 milione, a seconda del capitale). Gli estremi del versamento vanno indicati nel modello AA7/6.
In caso di società occorre inoltre consegnare copia:
• autenticata, dell’atto costitutivo, per le società di persone
• autenticata, dell’atto costitutivo e dello statuto, per le società di capitali
• della scrittura privata, per le società di fatto.
A questo punto l’Ufficio attribuisce al contribuente il numero identificativo della partita Iva, che dovrà essere indicato in tutte le dichiarazioni, i documenti e i versamenti indirizzati all’ufficio (e che per le società vale anche come codice fiscale).


SPORTELLO IVA PRESSO LE CAMERE DI COMMERCIO


Dal mese di febbraio 1999 le ditte individuali e le società di persone possono chiedere ed ottenere l’attribuzione del numero di partita IVA presso le Camere di Commercio, all’atto dell’iscrizione nel registro delle imprese.
Il contribuente che intenda avvalersi di tale possibilità dovrà compilare, oltre alla domanda di iscrizione nel registro imprese, anche un modulo contenente i dati necessari per la richiesta della partita IVA.
La Camera di Commercio rilascerà, contestualmente al numero di iscrizione, anche il numero di partita IVA, attribuito dal Ministero delle Finanze attraverso un collegamento telematico, appositamente realizzato tra i due sistemi informativi al fine di agevolare i rispettivi adempimenti istituzionali.
Il numero di partita IVA rilasciato dalla Camera di Commercio ha la stessa validità del tesserino rilasciato dagli uffici finanziari.
Dal 1° marzo 2000 gli Uffici del registro delle imprese sono abilitati a ricevere anche le dichiarazioni di cessazione di attività ai fini dell’IVA delle ditte individuali e delle società di persone.
Dal 2000 è consentita, inoltre, la trasmissione telematica, per il tramite degli intermediari abilitati, delle dichiarazioni di inizio e di cessazione di attività (Circolari 5 luglio e 5 ottobre 2000).

COSA FARE QUANDO VARIANO I DATI DICHIARATI


In caso di variazione di uno degli elementi indicati nella dichiarazione di inizio attività, è necessario presentare entro trenta giorni un’altra dichiarazione (mod. AA9/6 per le ditte individuali e AA7/6 per le società) con le stesse modalità previste in caso di inizio dell’attività.
Per le società occorre presentare la copia autenticata del verbale dell’assemblea che ha deliberato la modifica dello statuto. Per le società di capitali occorre anche l’omologazione del Tribunale.
Dal 1998 il contribuente non deve più provvedere al pagamento della tassa di concessione governativa sulla partita Iva, abolita contestualmente all’istituzione dell’IRAP.


COME SI CHIUDE L'ATTIVITA'


In caso di cessazione dell’attività è necessario presentare la relativa dichiarazione (mod. AA9/6 per le ditte individuali e AA7/6 per le società) entro trenta giorni dalla data di ultimazione delle operazioni relative alla liquidazione dell’azienda.
Per le società di capitali occorre presentare il decreto di cancellazione emesso dal Tribunale. Per le società di persone è sufficiente la copia della domanda di cancellazione al Tribunale.

LA LICENZA FISCALE DI ESERCIZIO


Chiunque intenda svolgere un’attività commerciale nel settore degli spiriti (mescita, vendita al dettaglio, commercio all’ingrosso, depositi a scopo di vendita) e di altri prodotti come liquori, vino, birra, profumeria, alcool puro, alcool denaturato deve chiedere all’Ufficio tecnico di finanza (Dipartimento delle Dogane) una Licenza fiscale di esercizio.
Le attività più comuni interessate al commercio degli spiriti rivendite alimentari, bar, pasticcerie, pizzerie, ristoranti, trattorie, bottiglierie, enoteche, drogherie, fast food, pub, piano bar, discoteche, circoli, associazioni ricreative, profumerie, istituti di bellezza, parrucchieri, farmacie, erboristerie, depositi all’ingrosso, spacci interni, mense aziendali, commercio all’ingrosso, tabaccherie, supermercati, ipermercati, alberghi, tavole calde, locande, chioschi.
Come si ottiene la licenza È necessario presentare domanda su carta bollata all’Ufficio Tecnico di Finanza, nel capoluogo della sede ove si svolge l’attività.


LA DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA' PRESSO IL REGISTRO IMPRESE
INFORMAZIONI GENERALI


Dal 19 febbraio 1996 è operante il Registro delle Imprese, la cui tenuta è stata affidata alle Camere di Commercio. Da quella data tutte le funzioni, precedentemente svolte dalle Cancellerie Commerciali dei Tribunali, sono definitivamente cessate; il Registro Ditte, già tenuto dalle Camere di Commercio, ha cessato di operare nel gennaio 1997. Nel nuovo Registro Imprese saranno iscritte tutte le società e le imprese individuali grandi, medie e piccole, attive nel settore dell'industria, del commercio, dell'artigianato e, per la prima volta, anche dell'agricoltura, senza alcuna eccezione od esclusione.


SEZIONI


Il Registro delle Imprese, il cui regolamento di attuazione è stato approvato con Decreto del Presidente della Repubblica n. 582 del 7 dicembre 1995, è unico ed è costituito da una sezione ordinaria e da quattro sezioni speciali: piccoli imprenditori, imprese artigiane, imprese agricole e società semplici.


REPERTORIO ECONOMICO AMMINISTRATIVO


Il REA contiene le notizie economico/amministrative di tutti i soggetti iscritti nel registro delle imprese. A titolo esemplificativo costituiscono notizie Rea: inizio, modifica e cessazione di attività, apertura e chiusura di unità locali, variazioni di residenza di soci e amministratori. Sono inoltre tenuti ad iscriversi nel repertorio: le associazioni o gli enti che esercitano una attività economica o professionale, gli imprenditori con sede principale all'estero, che aprono unità locali nel territorio nazionale.
Diritti di segreteria:
iscrizioni: L. 55.000 (su supporto cartaceo); L. 40.000 (su supporto informatico/modalità telematica)
modifiche L. 35.000 (su supporto cartaceo); L. 25.000 (su supporto informatico/modalità telematica)


DIRITTI DI SEGRETERIA


Il versamento dei diritti camerali può essere effettuato presso la Cassa del registro imprese, oppure mediante versamento sul conto corrente postale intestato alla Camera di Commercio di riferimento.


LA DENUNCIA


Per la denuncia di inizio attività deve essere utilizzato il modello S5. Apporre una croce sul riquadro relativo a "Denuncia di inizio di attività non agricola esercitata nella sede legale" e compilare i quadri A1, A2, i quadri 15, 16, 17 relativi all'iscrizione al REC ed al rilascio della licenza da parte del Comune.
Nell'ultima pagina del modello deve essere apposta la firma autografa del titolare/legale rappresentante della ditta. Allegando allo stesso la copia di un documento valido del firmatario.


ISCRIZIONE PRESSO L'INPS


E' necessario recarsi presso l'ufficio INPS competente per l'iscrizione del caso

 
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